Project, 25 anni vissuti con passione

  • 2 febbraio 2015
Project, 25 anni vissuti con passione

Project, 25 anni vissuti con passione

Parla Alberto Ghisleni, Amministratore Unico della società che da un quarto di secolo opera sul territorio nazionale offrendo ai clienti soluzioni e servizi It.

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Stezzano, 27 febbraio 2015 - Sono passati 25 anni da quando Alberto Ghisleni ha dato il via alla storia di Project. Una storia di cui è fiero. Un’azienda di cui è fiero.
L’esperienza Project, oggi uno dei più importanti system integrator attivi sul territorio nazionale, è nata all’inizio degli Anni Novanta, per poi costruirsi anno dopo anno in un percorso di crescita continua.
“Oggi Project è una realtà di 200 persone e il mio orgoglio è garantire loro un lavoro sicuro”, racconta Ghisleni e poi prosegue: “Ogni anno rappresenta un capitolo nuovo: per questo in ogni esercizio abbiamo cercato di inserire in azienda qualcosa di nuovo sia dal punto di vista della solidità economica e finanziaria, indispensabile per costruire il futuro, sia dal punto di vista della qualità delle persone, che rappresentano per me l’asset più importante e senza le quali oggi Project non sarebbe la stessa”.
Appassionato del suo lavoro, Ghisleni  ha vissuto le turbolenze che hanno attraversato il mercato ed è consapevole che altre ne verranno, tuttavia non si è mai lasciato spaventare dalle crisi, che per lui hanno sempre rappresentato un’opportunità per dimostrare il valore della sua azienda e delle sue persone.
Project ha una sua forte identità imprenditoriale, mantenuta nel tempo grazie alla coerenza su alcuni punti chiave: “Non è il fatturato che fa sane le aziende, ma il cash flow”, ripete spesso Ghisleni, convinto dell’importanza di gestire bene le banche, mantenere il controllo dei costi e reinvestire gli utili nell’azienda, attenzioni che Project ha sempre avuto.


Nuove risorse per crescere nel cloud
Da azienda quasi monobrand, gradualmente Project si è aperta verso il mondo multivendor e oggi si propone sul mercato come realtà in grado di portare infrastruttura, soluzioni e servizi ai suoi clienti, accompagnandoli nel percorso di trasformazione dei processi aziendali.
Con l’acquisizione di Monclick, nel marzo dello scorso anno, la missione aziendale si è ulteriormente ampliata, arrivando ad abbracciare ogni tipologia di clienti.
Tutte le acquisizioni di questi anni sono state strategiche, soprattutto per la cultura che hanno portato in azienda sia in termini di competenze sia in termini di presidio territoriale.
“Monclick, ad esempio, ha portato una struttura e una organizzazione aziendale che possiamo replicare anche in Project, soprattutto per la loro capacità di reagire velocemente ai cambiamenti”.
Per Ghisleni è importante saper evolvere seguendo i cambiamenti del mercato: “Siamo stati tra i primi a investire nel cloud, già nel lontano 2008 con l’approccio “as a service” per poi abbracciare il fenomeno in ottica di flessibilità e scalabilità. Oggi stiamo continuando ad investire in questo ambito per aiutare le aziende ad essere pronte ad affrontare il fenomeno della trasformazione dei propri data center.
 Abbiamo sempre cercato di investire in competenze e oggi, che lo scenario si fa sempre più complesso, credo sia arrivato il momento di investimenti nuovi, strutturandoci con risorse nuove e dedicate”.
Negli ultimi anni i clienti sono sempre più esigenti, attenti e informati. Per poterne gestire l’infrastruttura It è importante disporre non solo di venditori, ma anche di consulenti, in grado di far leva sull’intimità e sulla relazione con i vendor e con i clienti, sia storici sia nuovi. “Perché il cliente non è mio, è in prestito”, sintetizza Ghisleni.
Ed è proprio per supportare questa componente di servizi, che l’azienda sta gradualmente incrementando le proprie risorse, fino a prevedere un aumento dell’organico di una quarantina di unità nel corso di questo 2015.

Il rapporto con i vendor e lo sguardo al futuro
Sono tanti i brand che in questi 25 anni hanno accompagnato il percorso di Project.
“Senza dubbio il vendor che con me ha fatto la storia è Hp, mentre sul fronte del software Microsoft ha avuto un ruolo sicuramente importante”.
Oggi, tra i grandi nomi, Ghisleni cita Samsung, che ha contribuito ad una nuova crescita e consentito a Project di entrare a pieno titolo in nuove aree di business e segmenti di mercato. L’azienda che opera a livello nazionale, negli ultimi anni ha iniziato a sviluppare progetti e numeri importanti anche nelle gare della Pubblica Amministrazione.
E se deve pensare a una nuova sfida, Ghisleni non ha dubbi: “La vera scommessa è preparare l’azienda a essere fortissima anche senza di me. Per questo penso a una riorganizzazione, che ci porti a configuraci maggiormente come gruppo, in un’ottica di continuità operativa e strategica. Per investire sulla solidità di questa azienda, sono disposto a rinunciare anche a qualche guadagno”.

 

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Profilo aziendale

Project Informatica, con il gruppo Project, è tra i primi corporate dealer italiani, con un volume d’affari superiore a 200 milioni euro nel 2014. Opera a livello nazionale verso il mondo delle imprese grandi, medie e piccole di ogni settore. Come system integrator accompagna le imprese sue clienti – 5.000 a livello di gruppo - nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, seguendo lo sviluppo di progetti infrastrutturali, cloud, di sicurezza, mobility, business collaboration, videosorveglianza. In particolare per quanto riguarda il cloud,  è in grado di fornire servizi ai suoi clienti affiancandoli nella gestione di una o più aree specifiche. Partner storico di Hp e Microsoft, da tempo collabora con vendor come Samsung, con cui ha sviluppato nuove competenze in ambito digital signage.
Fornisce servizi sistemistici, di consulenza, di body rental, nonché servizi specifici e personalizzati, sviluppati sulle esigenze dei suoi clienti.

Per ulteriori informazioni
Valeria Mauri, Marketing & Public Relations Manager
valeria.mauri@project.it