Industria 4.0, rinfreschiamoci la memoria: quali sono le principali caratteristiche aspettando il piano Impresa 4.0

  • 23 ottobre 2017
Industria 4.0, rinfreschiamoci la memoria: quali sono le principali caratteristiche aspettando il piano Impresa 4.0

innovazione e Industria 4.0

Iperammortamento e Superammortamento: cosa prevede? A chi spetta? Come funziona?

Innovazione è la parola d’ordine che accomuna il “sistema impresa” Italiano, e il piano Industria 4.0 presentato nella Finanziaria 2016 fornisce nuove opportunità in questo ambito. Se ne parla ormai da quasi un anno ma è utile rinfrescare la memoria a chi magari non lo ha considerato con la giusta attenzione.

Il super ammortamento al 140%, già presente nel 2016 per sostenere gli investimenti delle imprese italiane nell’acquisto di beni materiali strumentali nuovi, è stato rinnovato e ampliato anche al software (per determinate categorie). Inoltre si è introdotto l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in impianti e macchinari di produzione funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

PIANO INDUSTRIA 4.0

Potranno beneficiare di queste agevolazioni  tutte le imprese di produzione  che operano in diversi settori quali per esempio la meccatronica, robotica, big data, sicurezza informatica, nanotecnologie, sviluppo di materiali intelligenti, stampa 3D, internet delle cose, sono state previste infatti delle nuove e importanti novità.

 

 

 

Per accedere al nuovo iperammortamento al 250% è necessario che l’acquisto sia fatto entro il 31 dicembre 2017. L’agevolazione è consentita anche quando il bene sia acquistato entro il 30 giugno 2018, ma l’ordine dovrà comunque essere effettuato ed accettato entro la fine dell’anno. Inoltre, per questi acquisti fatti entro il mese di giugno 2018, è condizione necessaria che l’impresa paghi al fornitore, a titolo di acconto, almeno il 20% dell’investimento entro il 31 dicembre 2017.

Vedere l’allegato A all’interno della Legge di Bilancio

Possono usufruire di agevolazioni anche i beni immateriali nuovi, ovvero software funzionali all’utilizzo dei beni ammessi al super ammortamento 250%, ma nella misura del 140% (vedi allegato B all’interno della Legge di Bilancio).

SUPER AMMORTAMENTO DEL 140%

 

ANALOGIE E DIFFERENZE CON L'IPER AMMORTAMENTO

 

IPER E SUPER AMMORTAMENTO DEI SOFTWARE

 

 

Nuova Sabatini – Punta a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software). Garantisce un contributo a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE, che attingono sia a un apposito plafond di Cassa Depositi e Prestiti, sia alla provvista ordinaria. Il contributo è calcolato sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie Industria 4.0. Inoltre la Nuova Sabatini consente l’accesso prioritario al Fondo centrale di Garanzia nella misura massima dell’80%.

Credito d’imposta R&S – Lo scopo è stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire così la competitività futura delle imprese. Consiste in un credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

 

Fondo di Garanzia – L’obiettivo di questa disposizione è sostenere le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito. Consiste nella concessione di una garanzia pubblica, fino a un massimo dell’80% del finanziamento, per operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, sia per far fronte a esigenze di liquidità che per realizzare investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza
un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito. Invece per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

Il 21 settembre 2017 il ministro Calenda ha presentato la fase due del Piano nazionale. Il programma cambia nome: non più solo Industria 4.0, ma Impresa 4.0. Questo significa che il governo guarda anche ai servizi, un settore che ha un elevato potenziale di digitalizzazione. Le risorse da stanziare sono ancora da definire. Nel 2016 il governo ha assicurato 13 miliardi di euro, quest’anno la discussione è rimandata alla legge di bilancio.